Adolescenti, tra “vecchie” e “nuove” Dipendenze Patologiche.

Adolescenti, tra “vecchie” e “nuove” Dipendenze Patologiche.


Alla luce della stretta connessione esistente tra Adolescenza e Dipendenze Patologiche,  è utile in questa sede concentrarsi anzitutto su quanto abita la psiche dei soggetti patologicamente dipendenti e sulle caratteristiche trasversali ai comportamenti abnormi cui ci si riferisce con l’espressione “Dipendenze Patologiche”.

Nonostante, infatti, le Dipendenze Patologiche possano assumere le varie “forme” che in seguito verranno descritte, esse vengono individuate allorché il soggetto, anche adolescente, presenti:

  • COMPULSIVITÀ, intesa come impossibilità a resistere all’impulso di mettere in atto un dato comportamento o di usare una data sostanza;
  • CRAVING, ovvero una sensazione crescente di tensione prima di mettere in atto il comportamento o di usare la sostanza dalla quale dipende;
  • PIACERE o SOLLIEVO durante la messa in atto del comportamento a in oggetto;
  • PERCEZIONE DI PERDITA DEL CONTROLLO;
  • PERSISTENZA DEL COMPORTAMENTO, nonostante sia consapevole delle conseguenze negative ad esso associate.

Siffatte caratteristiche trasversali segnalano che ad essere compromessa nel soggetto è la capacità di auto-regolazione, ovvero la capacità:

  • di interrompere un comportamento rischioso;
  • di pensare prima di agire;
  • di fare delle scelte di tipo conservativo.

A proposito della capacità di auto-regolazione, sembra altresì utile evidenziare che se, in passato, la ricerca di stimolazioni indotte da comportamenti rischiosi era di esclusivo appannaggio dei soggetti pre-adolescenti ed adolescenti; oggi, la grande diffusione di Dipendenze Patologiche sia tra adolescenti che tra giovani adulti ed adulti evidenzia con particolare efficacia quanto si stiano sempre più assottigliando le differenze tra gli stili di vita degli adulti e quelli degli adolescenti, proprio e soprattutto in relazione a quelle abilità di auto-regolazione che preservano il soggetto dallo sviluppo di comportamenti patologici improntati alla Dipendenza.

Procedendo con ordine, è opportuno a questo punto sottolineare che la letteratura internazionale sul tema in questione sembra indicare contemporaneamente due questioni.

  1. Anzitutto, è importante distinguere tra “vecchie” e “nuove” Dipendenze, laddove per vecchie Dipendenze Patologiche ci si riferisce a quelle tradizionalmente legate all’uso di:
  • sostanze legali, come alcol e tabacco;
  • sostanze illegali, psicotrope o psicoattive, ovvero oppiacei, cannabis, cocaina, allucinogeni, ecc..

Mentre, per nuove Dipendenze Patologiche, si intendono quelle in cui l’oggetto della dipendenza è un comportamento problematico che condiziona pesantemente la vita della persona e che a seconda dei casi può collocarsi nell’area: 

  • dell’alimentazione (sviluppando cioè Disturbi della Nutrizione e dell’Alimentazione);
  • dell’uso della tecnologia (sviluppando Internet Addiction Disorder – I.A.D.);
  • dell’esercizio fisico;
  • della sessualità;
  • del gioco d’azzardo;
  • dell’uso di giochi virtuali ed interattivi;
  • dell’uso di social network;
  • degli acquisti compulsivi (on-line e non).
  1. Secondariamente, considerato che spesso un medesimo soggetto presenta polidipendenza, (ovvero più tipi di dipendenze contemporaneamente, per esempio, da alcol e da gioco d’azzardo, oppure soffre di Bulimia e di un uso smodato di nicotina e marijuana); oppure crossdipendenza, (passa cioè, nel corso del tempo, da una forma di dipendenza all’altra. Per esempio, dall’uso abnorme di alcol a quello di oppiacei), è opportuno proporre un concetto unificato di Sindrome da Dipendenza che può esprimersi di volta in volta sotto varie forme.

Concludendo, le considerazioni sin qui esposte aiutano a comprendere quanto sia complesso e urgente:

  • definire la reale diffusione delle dipendenze patologiche, “vecchie” e “nuove”, nella popolazione generale e in quella adolescenziale;
  • delineare ed attivare percorsi di prevenzione e clinico-psicoterapeutici nell’area delle Dipendenze Patologiche (per i quali si rimanda ad ulteriori approfondimenti).
Amelia Frasca

Dott.ssa Amelia Frasca

Psicologa Psicoterapeuta Catania


Sono una Psicologa Clinica e Psicoterapeuta con formazione psicoanalitica. Mi occupo di terapia dell’adulto e dell’età evolutiva (bambini ed adolescenti), sia in assetto individuale che familiare o di gruppo. Sono specializzata nel trattamento dei Disturbi dell’Alimentazione e dei gravi Disturbi Psichici.